L’Ispettorato tra i partecipanti alla Conferenza di revisione della Convenzione sulla sicurezza nucleare

 

Si sta svolgendo dal 12 al 24 aprile, presso la sede dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) in Vienna, la 10a Conferenza di revisione periodica della Convenzione sulla sicurezza nucleare (Convention on nuclear safety).

L’obiettivo della Convenzione è quello di favorire, in ambito mondiale, il raggiungimento ed il mantenimento di un elevato livello di sicurezza delle centrali nucleari, attraverso il rafforzamento di misure nazionali e di cooperazione internazionale, e di assicurare che durante l’esercizio delle centrali siano messe in atto efficaci misure di difesa, in modo tale da prevenire e mitigare eventuali incidenti con conseguenze radiologiche ai lavoratori ed alla popolazione.

Il principale obiettivo della conferenza di revisione è quello di presentare e discutere i Rapporti Nazionali predisposti dai 98 Paesi contraenti sulla base dei quali si è svolto il processo di peer review, conclusosi il 12 febbraio scorso. Le principali tematiche trattate nei Rapporti Nazionali e nel processo di revisione riguardano: le politiche nazionali, l’assetto istituzionale, legislativo e regolatorio per l’esercizio in sicurezza delle centrali nucleari, le misure attuate a seguito dell’incidente di Fukushima per elevare i margini di sicurezza delle centrali, le risorse disponibili per il regolatore e l’esercente, la gestione delle emergenze. Particolare rilievo riveste la tematica dello sviluppo e della futura diffusione dei rettori basti sulla nuove tecnologie.

Il Rapporto Nazionale italiano per la Convenzione è stato predisposto, per conto del Governo italiano, su richiesta del Ministero Affari Esteri, dall’ISIN.

Durante la Conferenza di revisione l’ISIN ha tenuto la prevista presentazione del Rapporto Nazionale il giorno 16 aprile, rispondendo ai quesiti che sono stati posti dalle delegazioni dei Paesi contraenti facenti parte del Gruppo di Lavoro n. 2 (Ucraina, Canada, Romania, Armenia, Armenia, Zimbabwe, Ghana, Macedonia del Nord, Polonia, Islanda, Montenegro, Nigeria, Lituania), nel quale l’Italia è stata inserita.

Durante la discussione l’Italia ha dimostrato di aver chiuso le 2 challenges emerse durante la precedente 8a&9a Conferenza di revisione congiunta (l’8a Conferenza non era stata svolta nei tempi previsti in quanto prevista nel periodo di diffusione del Covid-19) della Convenzione sulla sicurezza nucleare e sono state avanzate 3 nuove challenges, tutte riguardanti gli eventuali sviluppi delle infrastrutture nucleari nazionali necessarie per l’eventuale rilancio del programma nucleare nazionale.

All’Italia sono state riconosciute inoltre 2 buone pratiche:

-le collaborazioni bilaterali con i Paesi nucleari confinanti;

-la partecipazione dell’ISIN, in qualità di observer, alle joint early review sui reattori innovativi.

Fanno parte della Delegazione Italiana, come ritratti nella foto, funzionari della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali in Vienna, funzionari dell’ISIN, dell’ENEA e dell’Università di Pavia (LENA) in qualità di operatori nazionale dei rettori di ricerca.

Ai seguenti link è possibile scaricare il Rapporto Italiano e le risposte fornite ai quesiti formulati all’Italia.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della IAEA nella sezione dedicata alla Convenzione: https://www.iaea.org/topics/nuclear-safety-conventions/convention-nuclear-safety

 

Ultima modifica
Lunedì 27 Aprile 2026